Sacello degli Augustali

Il Sacello sorge in epoca giulio-claudia e dedicato al culto dell’imperatore Augusto e viene realizzato in muratura con rivestimenti in stucco; la struttura conservò questa decorazione anche in occasione dell’arricchimento del Sacello con le statue degli imperatori Vespasiano e Tito di epoca flavia.

Risistemato in età antonina (metà del II secolo d.C.), su commissione di Cassia Victoria in onore del marito L. LaecaniusPrimitivus, sacerdote Augustale: questa seconda fase è caratterizzata da una maggiore ricchezza dei rivestimenti, tutti marmorei, a testimonianza della richezza dei committenti, probabilmente legata al commercio marittimo, a cui fanno riferimento il rilievo con la nave e il delfino che occupava gli spazi angolari del frontone. Il monumento fu distrutto alla fine II secolo probabilmente a causa di eventi sismici ed è tuttora semi-sommerso per effetto del bradisismo.

Il monumento è costituito da tre ambienti voltati affiancati, parzialmente addossati al costone tufaceo, dei quali quello centrale rappresenta il sacello. Il vano, di dimensioni maggiori rispetto a quelli laterali e su livello rialzato, è occupatoda un tempietto a podio di pianta rettangolare cui si accede mediante una gradinata marmorea inquadrata da podi in muratura, rivestiti da lastre di marmo, davanti al quale è situato l’altare.Il tempietto ha una frontone monumentale nel quale sono posti i ritratti dei committenti inseriti in una corona di quercia sorretta da due Vittorie.

Il frontone è sostenuto da quattro colonne lisce in marmo cipollino.

I testi e le immagini sono quelli pubblicati sul sito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Alcune immagini provengono dal libero dominio.