Necropoli c.d. di San Vito

Necropoli c.d. di San Vito
settembre 1, 2018 No Comments Napoli,Parco Archeologico dei Campi Flegrei,Pozzuoli Amministratore

Lungo la Via Puteolis-Capuam si sviluppa la necropoli monumentale c.d. di San Vito, della quale, grazie ai finanziamenti europei, è stato possibile recentemente scavare alcune delle strutture più meridionali della quinta Est. L’indagine ha portato alla luce gli ultimi sei edifici, di cui erano in vista le sole facciate, ovvero che erano del tutto occultati dal materiale colluviale disceso dalla collina del cratere di Cigliano. Tutti comprendono una camera ipogea, sulle cui pareti si dispongono più file di nicchie destinate ad accogliere le olle per contenere le ceneri dei defunti, con banconi laterali spesso riutilizzati per più tarde formae (sepolture a fossa per inumazioni), ed un piano superiore dotato di un recinto retrostante provvisto talora di una camera funeraria avente le stesse caratteristiche degli ambienti sotterranei.

Tra i monumenti sepolcrali presenti nella necropoli se ne distinguono due in particolare, entrambi del tipo “a colombario”. Il primo mausoleo, databile al I secolo d.C., è formato da un basamento quadrangolare, costruito in opus latericium, fornito all’interno di una camera sepolcrale sottoposta rispetto al calpestio stradale, a pianta circolare, con volta a cupola ed edicole laterali, in origine ornate da stucchi decorati a motivi mitologici ed ospitanti i cinerari; questo corpo inferiore è a sua volta sormontato da un tamburo cilindrico, articolato all’esterno da prospetti architettonici con cornice di coronamento e dotato internamente di un’altra cella funeraria, analoga a quella inferiore ed accessibile mediante una scala, con due file di nicchie laterali. All’esterno l’edificio presenta prospetti architettonici articolati in scomparti delimitati da paraste e sormontati da cornici, ed edicole su podio con frontoni. Il secondo mausoleo, risalente invece al I secolo d.C., pur avendo le stesse caratteristiche costruttive, è realizzato in opus reticulatum e presenta una camera sepolcrale interna a pianta quadrata, accessibile da una porta laterale, sovrastata da una volta a cupola e provvista ai lati di grandi nicchie per ospitare le urne cinerarie dei defunti.

I testi e le immagini sono quelli pubblicati sul sito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Alcune immagini provengono dal libero dominio.

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